Un nuovo futuro con i Corsi di Formazione CEF

Al via la collaborazione della scuola con CNOS FAP della Regione Piemonte e l’Opera Salesiana San Lorenzo di Novara che offre una seconda possibilità a chi ne ha più bisogno grazie a una preparazione completa e professionalizzante

Se la ricerca di corsi di formazione gratuiti per disoccupati è in crescita è pur vero che sono sempre più numerosi gli enti e le associazioni che offrono una nuova opportunità a chi, per varie ragioni, si trova in un momento di difficoltà lavorativa che si riflette, talvolta, anche su aspetti personali.

Gli ultimi dati Istat sulla disoccupazione giovanile italiana, infatti, ci classificano al terzultimo posto dopo Grecia e Spagna con un tasso di disoccupazione rispetto alla media dell’Unione Europea del 14,5%. Il mercato del lavoro italiano, nonostante modesti recuperi progressivi dall’inizio del crollo 2008-2009, riflette la profonda crisi economica degli ultimi dieci anni.

In questo contesto il Centro Europeo di Formazione contribuisce al miglioramento delle condizioni di chi chiede una chances per ripartire con un nuovo slancio. Ed è con questa forte volontà di restituire quella dignità legata al lavoro che è anche un diritto sancito dalla Costituzione (“L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”), che nasce la collaborazione della scuola con il CNOS FAP della Regione Piemonte attraverso la Formazione Professionale Salesiana. http://novara.cnosfap.net/inaugurato-il-nuovo-laboratorio-di-gastronomia/ )

Nello specifico a Novara, città in cui hanno sede la holding Ebano e la società partecipata CEF Publishing, è nato un progetto che mette a disposizione le competenze del Corso CHEFuoriclasse per formare al meglio nuove figure da introdurre nell’ambito lavorativo con una preparazione adeguata.

Nel mese di maggio del 2019 è stato inaugurato il primo laboratorio di cucina dedicato a “Mamma Margherita”, presso la struttura dei Salesiani di Novara, per la formazione professionale di quattordici addetti banconieri di gastronomia con varie competenze anche, perciò, legate alla preparazione di pietanze. CEF ha voluto far sentire forte il proprio sostegno concreto verso questa bella iniziativa; ha infatti messo a disposizione dei docenti e degli allievi meritevoli il Corso per Cuoco Professionista completo del Master in Scienza e Gestione dell’Alimentazione a supporto del programma di studio che terminerà in autunno con la cerimonia di chiusura e premiazione dei ragazzi e dei professori nell’ambito della consegna degli attestati. Un’idea reale che forma i professionisti e li accompagna anche nel successivo inserimento nel nuovo ambito lavorativo.

Una mission che CEF Publishing s.r.l.  ha sempre tenuto tra le priorità del proprio operato: è infatti con orgoglio che la scuola dal 2018 è divenuta Società Benefit ovvero una BCorp certificata (dove B sta per beneficio). Una società BCorp deve rispondere a determinati requisiti per uno slancio che la proietti verso un cambiamento culturale globale che trasformi il suo successo in un successo condivisibile da tutti e per tutti attraverso il raggiungimento della sostenibilità dell’economia. Altre esperienze hanno contribuito all’entrate di CEF tra le BCorp:  dal sostegno all’impresa sociale I Bambini delle Fate a quello a favore della Caritas con il progetto ProTetto solo per citarne alcune. Oggi il progetto di collaborazione con un apprendistato professionalizzante come quello promosso da CNOS FAP è a corollario della volontà concreta di CEF di aiutare con il dono della conoscenza e quindi proseguire lungo il cammino dell’utilizzo del business come forza per il bene.

Inaugurato il nuovo laboratorio di gastronomia

Il 9 maggio è stato inaugurato il nuovo laboratorio di gastronomia dedicato a Mamma Margherita, alla presenza di Don Enrico Stasi, Superiore dei Salesiani del Piemonte e della V.d.A., nel Centro di Formazione Professionale di Novara. Con lui l’ing. Lucio Reghellin, direttore generale dell’Associazione CNOS-FAP Piemonte, che conta altri 12 CFP. Ad accoglierli Don Giorgio Degiorgi, direttore dell’Opera Salesiana e Carlo Vallero, direttore del CFP. Puntuale l’Assessore del comune di Novara Federico Perugini, che si occupa di politiche per la famiglia, così come tutti gli invitati a partire dalla Comunità Salesiana al completo, con il preside della scuola, la direttrice del CIOFS-FP e tutti gli altri ospiti, che hanno riempito la sala.

Don Enrico Stasi ha voluto sottolineare la sua presenza come Presidente dell’Associazione CNOS-FAP Piemonte, ruolo che ricopre con molta soddisfazione: “Essere presenti a Novara significa dare altre occasioni significative ai giovani e questo è il nostro compito ed in questa casa lo stiamo facendo grazie alll’impegno di Don Giorgio Degiorgi, direttore dell’Opera Salesiana e di Carlo Vallero direttore del CFP”. Prosegue: “L’Associazione CNOS-FAP ha messo in campo diversi servizi che vanno dalla formazione ai mestieri, all’orientamento professionale e all’inserimento lavorativo con gli sportelli lavoro e tutto questo sta funzionando grazie alla competenza e all’impegno di tantissimi operatori specializzati. Questo in un CFP Salesiano che funziona a pieno regime: è un progetto anche per Novara? Quando a Don Bosco chiedevano quale fosse il suo progetto, lui rispondeva che era quello che gli ispirava lo Spirito Santo: ebbene vedo che il nostro Don Giorgio è così anche lui! E quindi vedremo.

Carlo Vallero ha introdotto l’evento raccontando come è iniziata la presenza a Novara con l’accordo siglato con Finmeccanica. Ha spiegato che ci sono i laboratori di meccanica industriale, con al suo interno l’officina di saldatura, ed il nuovo laboratorio di grastronomia necessari per erogare i corsi per adulti disoccupati. Inoltre precisa che il CFP eroga attività formative previste per il contratto di apprendistato professionalizzante. “Siamo presenti a Novara per lasciare un segno con il nostro stile salesiano e questo si può fare anche con gli adulti. Abbiamo fatto tantissimi corsi nel settore meccanico finalizzati all’inserimento lavorativo in un’azienda meccanica del territorio. Incontrato e formato oltre 600 giovani in circa una quarantina di corsi. Qualche tempo fa una insegnante, che abita nel canavese e che ha operato qui per diverso tempo, mi ha chiamato per raccontarmi un episodio che le è accaduto una domenica mattina. Intorno alle 11 le hanno suonato alla sua porta: erano 4 giovani che erano stati suoi exallievi ed erano andati a trovarla partendo da Novara a facendo una buona ora di strada, come le avevano promesso perché volevano manifesterla le loro riconoscenza. Vedi Carlo allora si può proprio lasciare un segno!

E Don Giorgio che si appassiona nel parlare di FP e si interroga così: “Possiamo essere presenti in mezzo a loro giovani e adulti come Salesiani?” Ed è lui stesso a dare la risposta: “Sì, se se lo facciamo con un lavoro pratico, che li coinvolga e li appassionI. Sì, se questo consente loro di acquisire professionalità ma anche un titolo o una competenza spendibile come ad esempio il patentino per i saldatori. Ecco, il CFP di Novara è un piccolo seme per il futuro di questa casa. Ma non dimentichiamo che dobbiamo lavorare in rete con tutte le istuzioni presenti, altrimenti non coltiviamo il seme nel modo giusto!

La casa di Novara fu pensata come una piccola Valdocco – ricorda Lucio Reghellin– e quindi c’erano gli artigiani, i falegnami, i sarti e i calzolai. Poi arrivarono i meccanici industriali. Nasce con questa vocazione ed il nostro è un ritorno. Ed il mio lo è in modo particolare perché è qui che ho iniziato la mia vita salesiana a 20 anni facendo il tirocinio e iniziando gli studi universitari: c’era la FP!” E Don Stefano Colombo, protagonista per moltissimi anni della FP in Piemonte e memoria storica, annuisce con grande soddisfazione. “Spesso la precarietà del lavoro nei giovani è un problema – continua nel suo interveno Lucio Reghellin– che il nostro territorio deve affrontare e per combatterla è fondamentale insegnare loro un mestiere. Questo è quello che vorremmo fare anche qui. Nel manifesto che gli Enti di FP hanno presentato al Governo è descritto che il percorso di crescita e sviluppo del Paese passa anche attraverso la formazione professionale dei giovani, fatta con gli strumeti adeguati e al passo con lo sviluppo tecnologico e il mercato del lavoro attuale, senza trascurare le competenze di base e neanche le soft skill: per questo vogliamo collaborare con Novara!”

L’ospite particolare e particolarment interessato allo sviluppo del progetto è senz’altro Assessore Perugini che manifesta la vicinanza tra l’amministrazione e la Famiglia Salesiana e ne condivide i valori a partire da quelle “della famiglia” così intesa in questo ambiente.

“Quando si parla di lavoro ed accadono fatti concreti come questo, vuol dire aver fatto tanto per la Comunità cittadina e sociale. Certo che formazione è sia il mestiere che le soft skill, perché si deve imparare per esempio che ci si ferma quando si è finito un lavoro e non quando si è stanchi.

Dichiara fermamente: “Il contributo che devono dare gli adulti è quindi condividere i valori che hanno scoperto e sperimentato e che ritieni utili per la tua comunità. Il tasso di disoccupazione di Novara è un po’ più alto del resto del Piemonte e questo mi sembra un buon punto di partenza per abbassarlo, ricordandosi che le aziende esistenti e quelle nuove che si stanno insediando devono essere collegate bene, altrimenti non si va da nessuna parte.

E poi continuare con lo stile di Don Bosco, che per proteggere i più piccoli, e quindi quelli più indifesi come i giovani che non hanno lavoro e prepararli, li ha tenuti vicini rimboccandosi le maniche.”

Ha chiuso il suo intervento raccontando cosa ha risposto un giorno quando gli è stato rivolta questa frase durante la sua campagna elettorale: “Ti voto se mi dai un posto di lavoro”, gli ha detto un giovane. “No farlo, vota un altro! Perché per me la politica è costruire i presupposti perché gli imprenditori possano creare posti di lavoro con i loro investimenti e il supporto delle amministrazioni pubbliche. Allora devi rivolgere il tuo sguardo verso chi è in grado di fare giò. Poi quando saranno stati creati i posti di lavoro, ma solo dopo, concorrere con le proprie competenze per andare a prendersi quel posto di lavoro. Al direttore del CFP, il compito di mettere in campo tutta la formazione professionale possibile per prepararti e aiutare a raggiungere il tuo obiettivo.”

Poi dopo questo interessante momento di condivisione, è stato il momento della benedizione e dell’inagurazione dei locali e gli ospiti hanno potuto avere un saggio di cosa sarà possibile realizzare una volta che ciascun allievo avrà raggiunto le competenze nel settore gastronomico!

IL NUOVO LABORATORIO DI GASTRONOMIA “Mamma Margherita”

E’ dedicato a Mamma Margherita, la mamma di Don Bosco, il nuovo laboratorio di gastronomia che sarà inaugurato giovedì 9 maggio alle ore 15,30  al Centro di Formazione Professionale CNOS-FAP di Novara, attività da pochi anni inserita nell’Opera Salesiana oltre a quelle della scuola, dell’oratorio, del convitto universitario e del Santuario di Maria Ausiliatrice. La sua inaugurazione è una dimostrazione di quanto i Salesiani continuino a spendersi per i giovani anche attraverso la Formazione Professionale, che ha lo scopo di permettere loro un inserimento adeguato nel mondo del lavoro.

I giovani di Novara e il lavoro è il tema sul quale interverranno Carlo Vallero Direttore del CFP di Novara, Don Giorgio Degiorgi, direttore dell’Opera Salesiana, Lucio Reghellin direttore generale CNOS-FAP Piemonte alla presenza di Federico Perugini Assessore alla “cura della città” del comune di Novara. Le conclusioni saranno a cura di Don Enrico Stasi,  superiore dei Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta.

La sigla CNOS-FAP significa per l’appunto Centro Nazionale Opere Salesiane Formazione Aggiornamento Professionale, che in Piemonte opera con l’Associazione regionale attraverso 13 CFP suddivisi in modo omogeneo sulle tre Aree territoriali: Piemonte Orientale di cui fa parte Novara con Vercelli, Vigliano B.se, Alessandria e Serravalle Scrivia; Cuneese con Bra, Fossano, Saluzzo e Savigliano; Città Metropolitana di Torino con i tre CFP cittadini di Valdocco, Rebaudengo e Agnelli e il quarto a San Benigno C.se.

Per un inserimento adeguato dei giovani nel mondo del lavoro, l’impegno dei Salesiani a Novara si contraddistingue non solo nelle capacità formative tecnico pratiche ed educative secondo il sistema preventivo di Don Bosco attualizzato ai nostri giorni ma anche per la ricerca di soluzioni e strategie che favoriscano l’occupazione. Quindi l’analisi del territorio e la ricerca di figure professionali maggiormente richieste dal mercato del lavoro orma un’attività consolidata, così come è un investimento costante e significativo l’allestimento di laboratori ed officine con attrezzature e strumenti al passo con la tecnologia corrente. E sono proprio le aziende partner nei diversi settori professionali, con cui il CNOS-FAP in tutto il Piemonte è collegato, a favorire ed indicare dove rivolgere gli investimenti e contestualmente adeguare la formazione delle risorse umane che erogano il servizio formativo. Le attività formative in tutti i CFP sono affiancate dal servizio di Orientamento alla scelta ed accompagnamento al successo formativo.

Gli allievi sono assistiti anche nel momento dell’inserimento nel mondo del lavoro da personale specializzato che opera negli sportelli SAL, Servizi al Lavoro, per mettere a frutto le competenze maturate nei percorsi di qualifica e diploma professionale che ogni CFP eroga. Imparare un mestiere richiede quindi una scelta consapevole, laboratori ed officine tecnologicamente al passo con la tecnologia, formatori preparati professionalmente in grado di trasferire competenze e prassi operative e sopratutto impegno da parte dei discenti: “imparare facendo” è l’approccio messo in atto che tiene conto di tutto quello che è necessario ad un giovane per prepararsi al mondo del lavoro e alla vita. Durante il percorso formativo che porta alla qualifica o al diploma professionale gli allievi sono impegnati nelle attività pratiche per almeno il 50% delle ore previste, ecco perché sono necessari laboratori ed officine, come questo nuovo di gastronomia e perché tutti gli altri devono essere costantemente aggiornati e adeguati al sviluppo tecnologico. Nel percorso formativo ha un ruolo importante anche lo studio della lingua inglese e del diritto del lavoro, delle discipline che vanno dalla matematica e alla lingua italiana e così vi. Sono discipline declinate in modo da permettere agli allievi di metterle a frutto nell’esercizio della professione prescelta e quindi maturare una consapevolezze che la loro non dovrà e non sarà solo manualità, ma anche conoscenza scientifica e tecnologica.

E tutto questo fa parte della storia della famiglia Salesiana e va avanti, e continua ancora oggi, da oltre 150, dai calzolai, ai sarti, ai fabbri e ai falegnami, sin dai tempi del primo oratorio di Don Bosco!

Carlo Vallero